La seduta di consiglio comunale? Rinviata di 4 giorni, al 3 Dicembre

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La seduta di consiglio comunale? Rinviata di 4 giorni, al 3 Dicembre
La presidenza dell’assemblea consiliare fa chiarezza sulle polemiche

«Polemiche strumentali ed oggettivamente pretestuose».
Lo dice la presidente dell’assemblea consiliare, Maria Filippa Digiesi, in merito alle contestazioni mosse negli ultimi giorni da parte delle opposizioni consiliari. «Il primo punto sul quale fare chiarezza, visto che lo stesso è stato volutamente omesso dai latori delle critiche», puntualizza Digiesi, «è che il rinvio che si assume come presunta, inaudita violazione delle norme, è un differimento di soli 4 giorni, dal 29 Novembre al 3 Dicembre: nessuna cancellazione o rinvio sine die, dunque, ma un posticipo di 96 ore». Peraltro, osserva la presidente, «il rinvio in questione si è reso opportuno per miei impegni personali all’estero: dal momento che i punti in discussione sono di rilevante importanza, ho chiesto un breve differimento, per poter presenziare ai lavori e presiederli personalmente. Inizialmente, in via informale, un po’ tutti i colleghi si erano detti disponibili ad accogliere questa richiesta, vista anche l’esiguità del rinvio. Poi, strada facendo, qualcuno ha cambiato idea». Osserva Digiesi: «Le opposizioni, esercitando una prerogativa propria di ciascun consigliere, hanno presentato tre distinte richieste di convocazione del consiglio su punti diversi, da tenersi nell’arco di venti giorni. In conferenza dei capigruppo, vista l’esigenza di programmare tre distinte sedute, era stato deciso di svolgerne una prima il 22 Novembre, una la seconda il 29. Al momento di chiedere di posticipare la seduta del 29 Novembre al 3 Dicembre, non ho deciso in autonomia, come pure il Regolamento consente dal momento che la conferenza dei capigruppo è un organo consultivo, ma ho comunque ritenuto doveroso riconvocare la conferenza dei capigruppo. In quella sede, assenti quasi tutti i gruppi di opposizione, a larga maggioranza si è comunque deciso di spostare la seduta di 4 giorni». Aggiunge ancora Digiesi: «Nell’assumere anche questa scelta il Regolamento è stato sempre ben considerato, specie nella parte, forse non molta nota, in cui prevede che la convocazione del consiglio, effettuata dal presidente, deve in ogni caso tener conto delle esigenze dei suoi componenti».
Conclude la presidente: «Alla luce dei chiarimenti forniti, le accuse lanciate con clamore volutamente mediatico appaiono fuori luogo, comunque eccessive. Auspico pertanto che le ragioni della dialettica politica, necessaria e sempre legittima, tengano sempre nella dovuta considerazione e nel doveroso riguardo le istituzioni e gli organi di garanzia».

Gravina in Puglia, 1 Dicembre 2019
Ufficio Stampa
Comune di Gravina in Puglia

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