Scacchi Arcangelo
14 dicembre 2010

Nato a gravina nel 1878, sacerdote, simbolo dell’umiltà, bontà, altruismo, santità. Sin da adolescente fu attratto all’esercizio delle virtù di carità e povertà, che esplicherà con spirito di sacrificio ed abnegazione durante il suo sacerdozio. Fu ordinato sacerdote da Mons. Cristoforo Maiello, vescovo di Gravina nel 1901.

Visse la vera povertà e si dedicò alle opere di apostolato più intense. Pregava sempre e si prodigava per i poveri, per i bambini, per gli ammalati. Non possedeva mai denaro e neanche indumenti perché donava tutto ai bisognosi che  conosceva o che incontrava per strada.

Ritiratosi a Gravina il vescovo lo nominò canonico onorario del capitolo cattedrale. Per strada non era mai solo, ma sempre in compagnia di bambini. La sua vita fu piena di severa osservanza alla carità e altruismo sino al sacrificio ed una continua mortificazione per i peccati che commettevano gli altri. Lo ritennero come santo vivente e lo venerarono come tale sino alla morte avvenuta il 1937.

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