Enogastronomia
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Gravina Città Storica
6 gennaio 2011

La Cola-Cola è il tipico fischietto bitonale in terracotta prodotto a Gravina e può a buona ragione considerarsi l’erede diretto dei giocattoli e dei tintinnabula fittili prodotti in loco a partire dal V secolo a.C.

La forma in cui si presenta è quella di un iridescente uccello, anche se, dichiaratamente, è la stilizzazione di un animale meno variopinto, la gazza o, in dialetto, la cola cola appunto.
I suo colori, dunque, assurgono a un significato più profondo, legato al culto ancestrale della Natura e della sua vitalità che si rinnova nella ciclica esplosione della primavera. La sua originaria struttura ovoidale (anche qui non sono fuori luogo i riferimenti all’evocazione della fertilità), pur mantenendosi integra, si evolve nei decenni associandosi a un piedistallo di forma troncoconica.

Da tre sfere d’argilla preventivamente predisposte vengono ottenute altrettante masse coniche le quali, a loro volta, opportunamente modellate e connesse, danno corpo al magico oggetto.

Segue l’asciugatura all’aria, la coloritura e quindi il passaggio nel fuoco, il sacro dono di Prometeo.
Gli elementi della natura si legano così indissolubilmente nell’oggetto che, a questo punto, diviene “soprannaturale”.

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