Cucciola di cane chiusa in un sacco e gettata in una vasca: individuato il presunto autore

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Cucciola di cane chiusa in un sacco e gettata in una vasca: individuato il presunto autore
La conferma in una comunicazione inoltrata alla Lega del Cane dall’assessore Laico
L’uomo identificato al termine delle indagini svolte dalla Polizia Municipale

Identificato l’uomo sospettato d’aver chiuso una cucciola di cane in un sacco di plastica gettandola poi in una vasca d’acqua.
La conferma arriva con una comunicazione a firma dell’assessore alla tutela degli animali, Grazia Laico. In risposta ad una richiesta di informazioni inoltrata dai referenti cittadini della Lega nazionale del cane, l’assessore Laico offre aggiornamenti sull’episodio che a fine Giugno destò grande clamore. All’epoca in cronaca finì il racconto di quattro ragazzi, che riferirono d’un uomo che avvicinatosi in auto al pilone di San Paolo scese dalla vettura gettando nella vasca un sacco nel quale era chiusa una cagnolina di appena 4 mesi. Attirati dai guaiti disperati dell’animale, i giovani la salvarono da morte sicura, offrendo poi la loro testimonianza per mettere in moto le indagini, affidate agli agenti della Polizia Municipale guidati dal maggiore Nicola Cicolecchia. Di Ninfea (così fu ribattezzata la cucciola) si presero cura i volontari della Lega del Cane, il cui presidente nazionale, Piera Rosati, scrisse al sindaco Alesio Valente chiedendo aiuto per risalire al responsabile del gesto. Seguirono richieste di informazioni alle quali adesso dà riscontro l’assessore Laico. Nella sua nota, richiamata l’impossibilità di fornire dettagli, essendo la questione oggetto di indagini da parte della Procura di Bari e dunque coperta da segreto istruttorio, l’assessore rende noto di aver ricevuto notizia ufficiale dell’avvenuta individuazione del presunto autore del fatto, oggetto di un’informativa di reato scaturita dagli accertamenti svolti dalla Polizia Municipale per ricostruire e definire la dinamica dei fatti e le ipotetiche responsabilità, l’una e le altre rimesse ora alla valutazione della magistratura inquirente. «Quel che ci preme evidenziare – sottolinea l’assessore Laico – è che nulla è stato tralasciato per fare chiarezza sull’episodio: il Comune si è attivato da subito e mi corre l’obbligo di ringraziare la Polizia Municipale per l’impegno profuso». Aggiunge l’assessore: «Sarà ora la magistratura a valutare le iniziative da assumere. Per quanto ci riguarda, continueremo senza sosta nel nostro lavoro in collaborazione con le associazioni di volontariato operanti nel settore, in primis la Lega del Cane, privilegiando la prevenzione e la sensibilizzazione perché siano garantiti e sempre assicurati i diritti degli animali».

Gravina in Puglia, 6 Settembre 2017

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